Il poeta laertino Peppe De Biasi, guardando le foto di Felice Monopoli, ha detto: «Le emozioni hanno bisogno di immagini» E Felice con le sue immagini riesce a dare, appunto, quelle emozioni così forti, che restano vive e perenni nei ricordi della gente; un'intuizione nello scatto, dietro l'occhio bionico della sua reflex, quella dell'autore, che riesce a cogliere attraverso i suoi obiettivi la sospensione degli irripetibili momenti dell'esistere, dell'essere. Lui riveste di immagini tutto ciò che lo circonda, immagini che occhi normali non riescono a vedere. Le sue foto sono idee, sono percorsi dell'immaginazione, sono bolle di emozioni: passano attraverso il cuore senza mai sfiorare la mente. |
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L'artista affonda il suo scatto in sguardi umidi e teneri come la lontananza, in volti grigi e inespressivi come il vetro, in paesaggi pigri e dozzinali, con gli stessi pensieri e la stessa voglia di riuscire a definire ciò che separa il confine espressione-colore-orizzonte. Tanti pensieri non riempiono che un attimo ed è in quell'attimo che il suo intuito lascia spazio al silenzio, prima di immortalarlo con un flash. Le sue fotografie colgono tutto quello che c'è dietro lo sguardo di una sposa, di un bambino, di un vecchio, di una coppia, di un fiore, di un tramonto. Ancora un attimo ed è poesia. |
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